Milan, Costacurta: “Vorrei un allenatore che si inc…i, spingo per De Zerbi”

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Lorenzo Iadevaia
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Costacurta ha tracciato la tipologia di allenatore che serve al Milan: il profilo corrisponde a De Zerbi o Conte

Alessandro Costacurta nel corso di Sky Calcio Club si è espresso chiaramente su quello che manca in questo momento al Milan sia per quanto riguarda l’allenatore indicando Roberto De Zerbi, che internamente al gruppo. Billy ha parlato dei nomi e profili che lui vorrebbe vedere sulla panchina rossonera e dei giocatori a cui vorrebbe far risalire la tensione. Le parole di Costacurta a Sky Sport.

Costacurta indica De Zerbi per il Milan

Costacurta nel suo intervento a Sky Calcio Club sul futuro del Milan è stato chiaro sulla tipologia di allenatore che vorrebbe vedere in panchina: “Io vorrei un allenatore che si inc…i Ci sono periodi in cui da noi, parlo per esperienza personale, c’era bisogno di uno che avesse il carattere per urlare e non solo cercare di mediare e credo che in questo momento al Milan serve una figura così”. I nomi sono stati indicati e corrispondono alle caratteristiche di: “Io spingo Roberto De Zerbi, che è un prodotto del Milan, uno come Antonio Conte. Io non ho niente contro Fonseca, secondo me in questo momento nello spogliatoio vedendo quello che sta succedendo nel Milan adesso dopo quello che è stato con Pioli ci vorrebbe uno che facesse risalire un po’ la tensione”.

Far risalire la tensione: il paragone con Sacchi e Capelli

Costacurta ha poi virato sullo spirito dei giocatori. In alcuni casi deve cambiare, ma non è Rafael Leao in cima alla lista: “Leao per un certo punto di vista mi sembra che ha provato a cambiare. Ce ne sono altri. Fossi allenatore mi metterei a discutere, probabilmente non con Leao”. L’ex vicecapitano rossonero ha fatto i nominativi: “Probabilmente con Theo Hernandez qualche scontro lo avrei. Lo stesso Maignan. L’ho visto venire a farci sentire la voce, darci qualche spiegazione soltanto quando veniva insultato e non quando il Milan andava male. Io ricordo che quando vai a rappresentare la tua squadra ci deve essere sempre Gabbia però in un certo senso veniva sempre lui”. Costacurta ha concluso facendo un paragone con la sua epoca, quando il cambio di allenatore era coinciso con periodi di calo di tensione: “Da noi è arrivato Sacchi che ci ha tirato fuori l’orgoglio, poi lo stesso Capello, sembrava che ci stessimo un pochino addormentando, è arrivato Capello e ti fa risvegliare”.”

 

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