Aldo Serena: “Preferei mi marcasse Tomori piuttosto che Skriniar”

DiDavide Giovanzana

Feb 3, 2022

Aldo Serena, doppio ex del derby di Milano, ha detto la sua sul big match di sabato sulle colonne di Tuttosport.

E’ un derby che vale lo scudetto?
“Per il Milan è uno svincolo fondamentale, meno per l’Inter. I nerazzurri hanno una partita in meno, hanno un buon vantaggio e possono gestire, anche se non penso che si potrebbero considerare già campioni d’Italia: mancano troppe gare. Il Milan però non può sbagliare perché potenzialmente rischia di trovarsi a -10 dall’Inter. Certo che un successo darebbe slancio ed entusiasmo ai rossoneri.”

Come valuta il lavoro di Pioli?
“Sono un po’ di parte, Stefano è stato il mio compagno di camera nei due anni alla Juventus (85-87). Lui aveva 20 anni, io 25. Era un ragazzo serio e si vedeva che sarebbe diventato allenatore. Era curioso, chiedeva consigli a tutti e studiava Trapattoni. All’epoca si poteva già intravedere che avrebbe fatto questo lavoro e lo avrebbe fatto bene. Pioli è intelligente e con l’esperienza è migliorato molto. Insegna calcio, ma è anche un educatore. Per me sta facendo benissimo.”

La società avrebbe dovuto aiutarlo di più sul mercato?
“Ovviamente sono ragionamenti che spettano al club, ma anche senza voler spendere tanto per spendere si poteva inventare qualcosa per completare la squadra e ridurre il gap con l’Inter. Detto ciò, il Milan sta lavorando a un progetto chiaro, punta sui giovani e sull’equilibrio economico a differenza di altri top club. Mi ricorda un po’ l’Arsenal, che però non vince da tempo. Ma io apprezzo le società che cercano di essere virtuose, è una strada da seguire per non finire come il Barcellona.”

-Leggi QUI anche “Derby -2: Inzaghi e Pioli tipi da scudetto tra gavetta, studio e idee”-

Cosa farebbe al posto di Pioli per far suo il derby?
“Kessié trequartista la trovo una mossa interessante per arginare Brozovic e avere un giocatore bravo negli inserimenti più vicino alla porta. Però se fossi Pioli, più che fare gioco offrirei campo all’Inter per sfruttare le ripartenze. Con la velocità di Leao, Theo e Saelemaekers il Milan potrebbe trovare gli spazi per fare male al muro nerazzurro.”

Da bomber navigato, quale portiere avrebbe messo più in soggezione Aldo Serena?
“Per le mie caratteristiche nel gioco aereo dico Maignan: il francese è coraggioso, non ha paura di uscire. Handanovic però rimane probabilmente più bravo tra i pali.”

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Maignan ha saputo non far rimpiangere Donnarumma.
“Ha fatto qualche errore, ma solo perché è un portiere che si prende dei rischi. Come ho detto ama uscire, è abile nel far ripartire l’azione. Mi ha sorpreso la sua personalità.”

Da chi non avrebbe voluto essere marcato tra Tomori e Skriniar?
“Sicuramente Skriniar. Lo slovacco è una montagna, nell’uno contro uno ti porta via non solo la palla. Io ero un attaccante fisico, mi piaceva ricevere e difendere la palla, quindi penso che con Tomori, comunque molto bravo nell’anticipo, avrei avuto vita un po’ più semplice.”

Theo Hernandez è la chiave offensiva del gioco rossonero?
“Si, per altro ultimamente sta tornando ai suoi livelli dopo un inizio di stagione così così. Theo quando parte palla al piede è devastante, mi ricorda il primo Zanetti. Con lui il Milan ribalta in fretta l’azione e crea occasioni.”

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Se la vedrà con Dumfries…
“Sarà un bel duello fra due pendolini. Devo dire che Inzaghi è stato bravo a lavorare sull’aspetto tattico dell’olandese, cresciuto molto da dicembre in poi.”

Pioli può scegliere tra Calabria e Florenzi.
“Io non avrei dubbi: punterei su Calabria. Il derby come abbiamo detto è una gara da dentro-fuori per il Milan e il ragazzo cresciuto nel vivaio dà garanzie in fase di spinta, ma anche a livello difensivo. Partirei con lui.”

Passiamo al centrocampo. Calhanoglu è la rivelazione del campionato nerazzurro?
“Devo dire che nelle prime partite mi ricordava quello discontinuo del Milan, poi però è arrivato il derby, si è preso la responsabilità di calciare il rigore sotto la Sud e ha svoltato. Da quel momento è cambiata la sua stagione e forse pure quella dell’Inter.”

Sul fronte rossonero potrebbe dire addio Kessié
“Il giocatore dello scorso anno era incontenibile, faceva vincere le partite da solo. Quest’anno no, ha perso almeno il 30% della sua forza. A volte sembra distratto, sconnesso, forse si vede già altrove.”

Siamo all’attacco, il suo reparto. Pioli è in difficoltà con Ibra in dubbio e con Rebic e Giroud non al top della forma.
“A parità di condizione sceglierei Ibra, per questo genere di partite è perfetto per la sua storia e la sua esperienza. Giroud anche contro la Juventus ha fatto vedere che forse pecca in quella cattiveria sottoporta necessaria al centravanti tiolare del Milan.”

Per il Milan quindi molto dipenderà dalla serata di Leao
“Il portoghese in questa stagione ha acquisito sicurezza. In passato si perdeva nelle sue giocatre, non era concreto, arrivava in area e spesso non sapeva cosa fare. Adesso è una spina nel fianco continua, crea occasioni, serve assist o concludo. Ce ne sono pochi in europa con le sue qualità tecniche abbinate alla sua velocità.”

Meglio il “soldatino” Saelemaekers o la fantasia di Messias?
“Io andrei con il belga, perché come già detto per il Milan sarà una partita da non sbagliare, quindi meglio partire con le certezze. Messias potrebbe essere utile nella ripresa per creare confusione.”

 

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