Albertini e la “diversa” mentalità Milan: «Questa la percezione all’estero»

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Demetrio Albertini racconta la mentalità del Milan e di come è cambiata negli anni la percezione del club all’estero

Nel nuovo podcast lanciato dal Milan sul proprio canale Youtube “Unlocker Room”, oggi allargatosi a un ex calciatore a differenza di quanto fatto nel recente passato, Demetrio Albertini si è raccontato tra aneddoti, curiosità e dettagli della sua carriera in rossonero.

Questione di… DNA

In un passaggio della sua intervista sul periodo con Arrigo Sacchi, spiega la “mentalità Milan” e di come, con ex tecnico e Silvio Berlusconi, è cambiata negli anni. Queste le sue parole:

“Ho avuto la possibilità di giocare in club importanti anche fuori dall’Italia. Nel Barcellona o nell’Atletico Madrid ci sono DNA e mentalità diversi, conosco anche lo spirito della Lazio e so anche cosa ha significato giocare nel Milan di Berlusconi.

Ci disse: ‘Diventeremo la squadra più forte del mondo’. Il Milan in quegli anni non vinceva e non otteneva grandi successi. Ma invece oggi oggettivamente a livello di percezione all’estero è la squadra più riconosciuta. Italiana e non solo”.

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