Albertini: “Leao? Serve responsabilità, ormai sono un po’di anni…”

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

L’ex Milan, Demetrio Albertini, chiede ad alta voce la crescita di Rafa Leao: la fascia poteva essere un segnale

Rafa Leao è sempre al centro dell’attenzione quando si parla di Milan, anche Demetrio Albertini si è espresso su questo tema. L’ex centrocampista rossonero chiede al portoghese un ulteriore step di crescita, soprattutto dopo che ha indossato la fascia da capitano. Le qualità di Leao non si discutono, quello che gli manca è un po’ di senso di responsabilità verso la squadra e più continuità. Albertini ha visto comunque una buona reazione post derby.

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Leao è senza ombra di dubbio il top player del Milan, da questo ne consegue un’attenzione costante, a volte anche eccessiva. D’altra parte, un giocatore con il suo talento non può che essere sempre sotto i riflettori. “Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”, sembra questo il motto che ha voluto usare Demetrio Albertini. Intervistato dai microfoni di Sky Sport, in occasione del Cupra Ghost Padel, l’ex centrocampista rossonero ha dichiarato:

“Il capitano deve essere un punto di riferimento non solo in campo ma anche fuori. Tante volte si vuole dare un segnale dando la fascia ad un giocatore talentuoso come Leao anche se cominciano ad essere un po’ di anni che è al Milan. Deve prendere più senso di responsabilità, non gli si chiede solo la giocata che sappiamo essere nelle sue corde ma gli si chiede anche la continuità”.

Sul post derby e il calcio espresso dal Milan:

“La squadra non doveva abbattersi dopo la botta contro l’Inter, nel calcio tutto passa velocemente e i rossoneri hanno saputo reagire bene in Champions e contro il Verona. Credo che il Milan possa e debba fare meglio, ma tornerà a fare quello che gli compete. Fino a prima di quella partita però, il gioco era buono, così come i risultati. Il successo contro il Verona penso che sia servito per accantonare il più velocemente possibile il 5-1 subito dall’Inter di Inzaghi. Il Milan deve essere cosciente comunque che ha ripreso il cammino, ma può e deve fare meglio. Il Milan doveva iniziare il campionato come lo ha iniziato, cercando di puntare al massimo. Rimanere tra le prime quattro sarebbe solo un punto di caduta”.

Dida e Serginho difendono Pioli e il Milan

Nella stessa occasione sono intervenuti altri due ex giocatori del Milan, Nelson Dida e Serginho.

Dida ha anche lavorato con Pioli come preparatore dei portieri: “La squadra è ancora in fase di formazione. Sono già state fatte 4 partite, è vero, però bisogna dare il tempo di lavorare allo staff. Pioli deve inserire molti acquisti, deve capire bene quali posizioni possa ricoprire ognuno di loro. Poi si parla di calciatori che non sono abituati al campionato italiano, non sanno cosa vuol dire giocare qui in Serie A”.

Serginho: “Sappiamo tutti che il derby è una gara importantissima, che conta tanto e il Milan si porta dietro ancora il peso di averlo perso. Ho visto quella partita e ho notato che la squadra è molto giovane e anche che tanti giocatori sono appena arrivati. Penso che Pioli stia ancora studiando il modo migliore per sfruttarli, ma durante il campionato troverà i giocatori giusti in ogni ruolo. Adesso è un momento un po’ confuso”.

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