Adli e il “suo” Milan: “Sono rimasto perché Pioli…”

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Andrea Roderi
Studente universitario, appassionato di radio, podcast e Milan. Aspirante giornalista professionista.

Intervistato da Sportmediaset, Adli a tutto tondo su Milan, cambio di ruolo e Milan-Juventus. I motivi della permanenza in rossonero.

Tra le piacevoli sorprese di questo scoppiettante inizio di stagione c’è, certamente, Yacine Adli. Il centrocampista francese, spinto ai margini della rosa nella scorsa stagione, è riuscito a ritagliarsi un nuovo ruolo tra le fila rossonere, con il benestare di Pioli che si è finalmente ritrovato un nuovo regista in squadra. Gli infortuni di Bennacer e Krunic hanno permesso al francese di scendere (finalmente) in campo da titolare. La fiducia dell’allenatore è stata ripagata: Adli si è preso il Milan e il Milan può finalmente puntare su Adli. Ora, però, è necessario continuare a migliorare per portarsi a casa anche qualche trofeo.

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Il Milan secondo Adli

Intervistato da Sportmediaset, Adli ribadisce in primo luogo il suo amore per i colori rossoneri, certamente non passato inosservato tra i tifosi: “Credete in me perché darò sempre il massimo per il Milan”. Non solo parole, anche fatti: finalmente Adli può mettersi in mostra al centro del gioco del nuovo Milan di Pioli: “Adesso gioco di più ma cerco sempre di imparare e di crescere, sto facendo bene ma è soltanto l’inizio. Sono a disposizione.”. Il mercato estivo è stato piuttosto frenetico, Yacine sembrava sul punto di dire addio ai rossoneri. Alla fine, però, la sua determinazione lo ha portato a insistere, a sperare che, prima o poi, uno spiraglio si sarebbe aperto. E così è stato: Sono rimasto anche perché Pioli mi ha sempre fatto sentire dentro la squadra. Prima della partita di Roma dopo la chiusura del mercato, mi ha detto che era felice che fossi rimasto. Questo ha cambiato le cose.”. A cambiare, poi, è stato anche il ruolo: “Per me quello del play è un nuovo ruolo, io nasco trequartista ma sono contento perché”. In una parola: adattabilità. L’importante è giocare e mettersi in mostra, l’importante è dare tutto per dimostrare di meritare il Milan. In quale posizione, poi, si vedrà.

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Tra paragoni e Milan-Juventus

Siamo alle solite, qualche partita buona e cominciano a fioccare i paragoni più o meno azzardati. Nel caso di Adli, dire “azzardati” è dire poco: “Io sono solo Adli. Pirlo e Zidane sono fantastici ma a livelli difficili da toccare. Io voglio solo dare il massimo per questo Milan”. A proposito dei due campioni sopracitati, domenica c’è Milan-Juventus. Il fedelissimo di Pioli Krunic non sembra ancora a posto dopo l’infortunio rimediato qualche settimana fa. Qualora la situazione dovesse rimanere immutata, il posto da centrocampista centrale sarà certamente di Adli, che lancia la sfida: “Siamo primi ma sappiamo che la strada è lunga. Vogliamo vincere qualcosa di importante, con la Juve sarà importante ma cercheremo di vincere sempre.”. L’obiettivo, è chiaro, è lo Scudetto: “Quando sei al Milan giochi sempre per vincere, è uno dei nostri obiettivi ma non ci mettiamo pressione”. Parola di Adli.

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