Adli, il Milan e il dialogo con Pioli: Gazzetta svela perché è rimasto

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Dopo il Cagliari, la Lazio per prendersi San Siro: Gazzetta racconta i 3 dialoghi che hanno spinto Yacine Adli a rimanere al Milan negli ultimi mesi

Dopo l’ora di gioco convincente sul campo del Cagliari, Stefano Pioli ha deciso: Yacine Adli sarà confermato come regista nel 4-3-3 del Milan contro la Lazio domani sera a San Siro. E’ una scelta forte, soprattutto se consideriamo il fatto che tra lo scorso anno e questo, il francese ha giocato solamente due partite da titolare con la maglia rossonera. Dopo l’infortunio di Krunic, la scelta di Pioli è stata forte e a Cagliari è stato Yacine Adli a guidare il Milan in regia. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, lo sarà anche domani contro la Lazio (San Siro, ore 18:00). Cosa è cambiato rispetto ad un calciomercato nel quale si è praticamente sempre e solo parlato di trasferimento? Il corrispondente Milan per la rosea Luca Bianchin ha raccontato un retroscena dell’estate di Milanello.

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3 motivi per cui ha giocato poco

Nell’analizzare i motivi per i quali finora Yacine Adli ha giocato veramente pochissimo con la maglia del Milan, Gazzetta dello Sport si concentra in particolare su tre fattori. Il primo è legato alla valutazione sul giocatore fatta dall’allenatore, che ha sempre tenuto in considerazione sia i pregi (visione di gioco, tecnica) che i difetti (intensità, approccio difensivo), considerandolo non pronto per prendere un posto nelle rotazioni rossonere. Il secondo riguarda la concorrenza, visto e considerato che nella scorsa stagione Adli veniva visto come trequartista e aveva davanti Charles De Ketelaere e Brahim Diaz. Terza e ultima ragione, chiude il quotidiano, è legata alla crescita. Come ha sottolineato lo stesso Stefano Pioli dopo la prestazione del francese a Cagliari, Yacine Adli è cresciuto, ha lavorato tanto e ora ha finalmente la possibilità di convincere anche sul campo.

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3 retroscena su Yacine Adli e il futuro al Milan

Per la rosea, oltre ai 3 motivi per i quali Yacine Adli ha giocato poco con la maglia del Milan ci sono anche 3 dialoghi, 3 retroscena avvenuti tra lo scorso gennaio e l’estate di quest’anno che hanno portato il francese a rimanere a Milanello. Il primo dei 3 avviene durante la sessione di calciomercato dello scorso gennaio, quella invernale, nella quale il francese, scottato di 114 minuti giocati nella prima parte di stagione, è stato convinto dal Milan a rimanere in rossonero per crescere. Il secondo avviene all’inizio dell’estate, quando il Milan si ritrova a luglio per il classico ritiro di inizio stagione. Nella visione di Stefano Pioli, Geoffrey Moncada, Antonio D’Ottavio e Giorgio Furlani l’ex giocatore del Bordeaux non avrebbe avuto spazio nella rosa del 2023/2024, a causa del cambio di sistema di gioco, un sistema senza il trequartista. E’ stato però, chiude Gazzetta dello Sport, il terzo dialogo tra Pioli e Yacine Adli a dare una nuova vita al francese in maglia Milan: “Il dialogo più importante però è il terzo, avvenuto nella pancia dell’Olimpico prima di Roma-Milan del primo settembre, l’ultimo giorno di mercato. Yacine aveva avuto qualche interessamento (Eintracht, Siviglia) ma mai una proposta forte, così è rimasto. Pioli gli ha detto di essere felice di averlo ancora in squadra, nel nuovo ruolo da vice Krunic, con le solite motivazioni e un grande spirito di squadra“.

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