Adli, prenditi il Milan! Come Yacine ha convinto Pioli

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Andrea Roderi
Studente universitario, appassionato di radio, podcast e Milan. Aspirante giornalista professionista.

Il turno infrasettimanale regala sempre sorprese: questa volta tocca ad Adli, titolare con la maglia del Milan dopo 346 giorni. Un’occasione attesa un po’ da tutti.

Se leggete un qualsiasi articolo sulle probabili formazioni di Cagliari e Milan in vista della partita di stasera potreste rimanere sorpresi, molto sorpresi. Importante una precisazione: no, il nome di Adli stampato o scritto al centro del centrocampo del Milan non è un refuso o nemmeno una notizia inventata buttata lì per creare scompiglio. Questo pomeriggio, prima di cena, Yacine Adli sarà titolare del Milan 346 giorni dopo.

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La storia di Adli nel Milan

Parlare in questo modo di un giocatore che veste (almeno durante allenamenti o riscaldamenti) la maglia rossonera da più di un anno appare evidentemente molto strano. Eppure è l’unico modo possibile: dopo il suo arrivo dal Bordeaux, squadra da cui Adli era stato prelevato per circa dieci milioni e poi lasciato un altro anno in prestito, le occasioni per una titolarità tanto sognata sono state molte, ma tutte (o quasi) mancate. Come riporta la Gazzetta dello Sport di oggi, lo stesso Pioli sembra avere stima del giocatore e credere nei suoi mezzi tecnici, nonostante le ripetute esclusioni. L’anno scorso, dopo l’esclusione dalla lista Champions, l’allenatore rossonero aveva detto di lui: “Yacine sa fare tutto, sa andare in profondità, sa giocare tra le linee, sa mandare in porta i compagni”. Quest’anno, durante un estate di calciomercato infuocata, in cui praticamente ogni “esubero” è stato gentilmente accompagnato alla porta, Adli è rimasto per fare il vice di Rade Krunic (se Pioli non avesse creduto in Adli, non pensiamo sarebbe stato un problema liberarsene e sostituirlo con qualcun altro, magari anche solo in prestito). Nella conferma del centrocampista algerino ha giocato a suo favore probabilmente anche la grande forza di volontà, il desiderio ferreo di restare al Milan e giocarsi le proprie carte, adattandosi a qualsiasi richiesta di mister Pioli e aspettando con pazienza il proprio momento. Questa è la “ricetta Adli“, certamente in controtendenza rispetto ai tanti giocatori che si lamentano pubblicamente o meno anche solo per un esclusione dalla titolarità.

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A Cagliari pieni di sorprese

La decisione di schierare Adli dal primo minuto non è l’unica sorpresa tra le file del Milan in vista della partita di stasera. I prossimi impegni con Lazio e Borussia Dortmund obbligano Pioli a un turno di riposo per due titolarissimi: Leao e Giroud, rispettivamente il secondo e il primo marcatore di questa nuova stagione rossonera. Al loro posto Pulisic, adattato a sinistra, e Okafor, che dopo l’ottimo inizio in alcuni spezzoni di partita avrà un’occasione dal primo minuto. Sulla destra, dopo la titolarità contro il Newcastle, torna Chukwueze, a completare un tridente composto totalmente da nuovi acquisti. L’ultima sorpresa, già anticipata nella giornata di ieri, è la titolarità per Marco Sportiello nonostante il recupero di Maignan, che tuttavia resterà a Milanello per evitare ulteriori ricadute. Un Milan decisamente sperimentale cercherà i tre punti contro il Cagliari, i riflettori, però, saranno tutti puntati sul numero 7: Yacine Adli, è finalmente il tuo momento.

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