Adani: “Prima ti inchini davanti a Maldini, poi forse…”

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

Lele Adani non le manda a dire, non accetta il trattamento che ha ricevuto Maldini: per l’ex Inter ci sono tre cose da fare quando lo incontri. 

L’ambiente Milan in questi giorni ha ricevuto due forti scossoni, prima l’addio al calcio di una leggenda come Zlatan Ibrahimovic, poi l’esonero di un uomo simbolo come Paolo Maldini. I tifosi si sono scatenati sui social attaccando Cardinale, i giocatori hanno mostrato il loro disappunto mandando chiare frecciatine alla società e infine anche gli ex colleghi ed ora opinionisti non si sono nascosti. 

Su tutti, uno dei più accesi è stato Lele Adani, in primis l’altro giorno alla Bobo Tv aveva dichiarato:

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“Secondo me Maldini vanta dei crediti che si è anche stancato non gli vengano riconosciuti, e ci mancherebbe anche biasimarlo per quel che ha fatto. La chiave è capire quali sono nei dettagli i vari elementi che porteranno alla rottura, ma Maldini merita più margine operativo rispetto a ciò che ha dato. E io aggiungo il comportamento di Maldini. Un atteggiamento che ha sempre avuto, avvicina la gente al calcio ed è un signore. Non solo i tuoi tifosi, io dico tutti: è fatto per stare nel calcio ai massimi livelli. E lo rappresenta come status, modo di operare, di scegliere. 4 anni fa non era così. Prima e dopo il percorso al Milan, ha sempre detto di non vedersi altrove, aspettando il suo turno rimanendo fuori 10 anni. Sotto tortura io starò dalla parte di Maldini! Detto questo, mi auguro che le persone vicino a noi abbiano chiarezza: noi la verità la facciamo e deve venire fuori”. 

Non è bastato questo sfogo, Adani ha voluto schierarsi ancora di più dalla parte di Maldini tramite una storia Instagram:

Quando una persona entra al Milan e si trova difronte Maldini deve fare tre cose: la prima un inchino, la seconda chiedere il permesso di parlare e la terza parlare a bassa voce, talmente bassa che Paolo deve sollecitare ad alzare la voce”. 

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