Adani: “Non stupito, soddisfatto! Milan, ecco il calcio che amo”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Adani commenta il pareggio tra Borussia Dortmund e Milan: grandi meriti a Pioli e alla squadra rossonera per la prestazione offerta

Nel classico post partita andato in onda in diretta sul canale Twitch di Christian Vieri, Lele Adani ha dato il suo giudizio alla prestazione del Milan a Dortmund contro il Borussia. Mentre in molti si sono fossilizzati sulle reti non segnate dai rossoneri, l’ex giocatore ha parlato alla Bobo TV degli aspetti positivi da considerare tornando a Milano e verso il prosieguo del cammino in Champions League. Di seguito, le sue dichiarazioni.

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Che Milan in Europa!

L’analisi di Adani è comprensiva anche della partita d’esordio del Diavolo in Europa, quella di San Siro contro i Magpies:

“Per me il Milan in Champions sta facendo molto bene. Sia con il Newcastle che oggi. Il Milan è proprio una squadra che, anche a costo di perdere, gioca fino all’ultimo secondo. A ritmi elevati e non si preoccupa più di tanto del rischio che può avere di ripartenze o contropiedi. Accetta l’uno contro uno, lotta e sfrutta tutti i 95′ per cercare di vincere e ottenere il meglio. Il Milan ha una grande identità, una grande mentalità. Mette dentro i giocatori dai quali quando ruota ottiene, parlavamo di Musah. Non sono stupito, ma soddisfatto proprio da analista e appassionato, veramente da amante del concetto di calcio che si deve vedere oggi. Che rispetta sempre lo spirito del gioco”.

Poi, passa all’analisi del match:

“Secondo me ha avuto più occasioni del Borussia, anche se nella prima mezzora l’ha sofferto. Ma perché il Dortmund è comunque una squadra europea, da ritmi alti. È stata veramente una partita di Champions League devo dire, con nessuna delle due di prima fascia ma lo sapevamo già. Però entrambe hanno giocato una partita che si vede in Coppa dei Campioni. I giovani del Borussia non sanno nemmeno cosa vuol dire stare sotto la linea della palla. Sono molto soddisfatto del Milan”.

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E Giroud?

Gli elogi, però, non sono finiti:

“È stata veramente una bella partita del Milan, tra le due io pensavo vincesse. Si è lasciato preferire. Noi ci chiedevamo delle prestazioni dei centrali. Oggi, complimenti: il Milan tiene, lotta, è attento. Il ritmo è stato altissimo, tutti si sono presi le proprie responsabilità”.

Infine, Adani chiude sulla prestazione di Olivier Giroud:

“Su di lui è una considerazione che per me loro hanno fatto, c’è da vedere come andranno Okafor e Jovic. Penso sia naturale per un classe 1986 non poter pretendere non solo i gol, ma anche la tenuta. Anche se uno si aspetta che quella palla a fine primo tempo la metta dentro”.

I giornali con lui questa mattina sono stati severi. Per La Gazzetta e il Corriere dello Sport, la sua prova è da 5. Addirittura 4.5, invece, il voto di Tuttosport.

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